Tratto da www.sofiaconfidential.it

Negli ultimi giorni, la seconda valuta elettronica più diffusa al mondo, Ethereum, ha registrato un forte rialzo facendo domandare a molti se fosse dietro l’angolo qualche importante rivelazione.

Effettivamente, scrive Tyler Durden su Zero Hedge, a inizio settimana è stato reso noto che alcune delle aziende finanziarie e tecnologiche più avanzate al mondo tra cui JPMorgan Chase, Microsoft e Intel, stanno collaborando allo sviluppo di regole che rendano più facile per le imprese utilizzare la tecnologia blockchain Ethereum.

Secondo Olaf Carlson-Wee, Ceo di Polychain Capital, intervistato da Bloomberg, il valore della moneta elettronica potrebbe superare quello di Bitcoin entro la fine del 2018.

“Quello che abbiamo visto in Ethereum è un ecosistema molto più ricco che si sviluppa molto, molto rapidamente, ed è ciò che ha determinato la crescita del prezzo della valuta, che è stata in realtà molto più aggressiva rispetto a quella di Bitcoin”.

Carlson-Wee non è stato il primo a prevedere un futuro brillante per la moneta elettronica. Fred Wilson, co-fondatore e socio di Union Square Ventures, ha presentato prospettive ancora più ambiziose all’inizio di maggio: “La capitalizzazione di mercato di Ethereum supererà Bitcoin entro la fine dell’anno”.

Effettivamente, se si esamina la quota di mercato relativa delle varie monete digitali e si estrapolano i trend attuali, Ethereum potrebbe superare Bitcoin in pochi mesi.

Attualmente, Bitcoin rappresenta poco meno della metà del mercato delle valute elettroniche, da quasi il 90% di appena tre mesi fa, secondo i dati di Coinmarketcap.com. Parallelamente, Ethereum ha quadruplicato la propria quota a più di un quarto del totale.

Secondo Durden, gli investitori interessati a scommettere su una moneta digitale estremamente volatile, dovrebbe essere preparati a un’eventuale perdita dal momento che inseguire “manie speculative” di questo tipo difficilmente porta a un lieto fino. Prevedere il picco di una bolla è uno sforzo vano, basti guardare l’S&P 500.

D’altronde perfino il valore di Bitcoin si è ridotto notevolmente nell’ultima settimana sulla scia dei timori sulla velocità delle transazioni, la sicurezza e una possibile bolla dei prezzi.