Dopo il recente accordo con il Giappone, a fine Marzo la Monetary Authority of Singapore (MAS) hanno firmato un accordo di cooperazione anche con la Francia [in particolare con l’Autorité de Contrôle Prudentiel et de Risoluzione (ACPR) e l’Autorité des Marchés Financiers (AMF)] per rafforzare la cooperazione tra i due paesi nel Fintech.

L’accordo di cooperazione fornisce un quadro in base nel quale la MAS e le ACPR-AMF condivideranno le informazioni sulle tendenze emergenti nel Fintech e i potenziali progetti congiunti di innovazione. Come per il Giappone, anche con la Francia l’accordo è di amalgamare il più possibile i rispettivi quadri normativi in modo che ci sia un riconoscimento vicendevole di eventuali licenze e omologhe.

Le aspettative dell’accordo sono chiare dalle dichiarazioni dei firmatari.

Ravi Menon, direttore generale della MAS, ha detto:
“Questo accordo di cooperazione sottolinea l’impegno di ACPR, AMF e MAS per promuovere l’innovazione nel settore dei servizi finanziari. Ci auguriamo di poter avere più strette interazioni tra i nostri rispettivi ecosistemi Fintech, maggiori opportunità per le nostre imprese e una maggiore convenienza per i consumatori in entrambi i nostri Paesi”.

François Villeroy de Galhau, governatore della Banca di France e presidente del ACPR, ha detto:
“Sono lieto di firmare l’accordo di cooperazione con l’Autorità Monetaria di Singapore. La cooperazione tra MAS e ACPR creerà sinergie per i nostri due mercati e promuovere servizi innovativi, prodotti e applicazioni con potenziale beneficio dei consumatori, delle imprese e dell’economia in generale”.

Gérard Rameix, presidente AMF, ha detto:
“Il ritmo accelerato della digitalizzazione dei servizi finanziari sta portando profondi cambiamenti nei flussi finanziari transfrontalieri. L’accordo Fintech tra la Francia e Singapore è un passo importante per le imprese innovative che vogliono sviluppare le loro attività a livello internazionale. La cooperazione tra le nostre autorità creerà importanti sinergie per i due mercati e maggiori opportunità per le aziende Fintech di estendere la loro portata globalmente e imparare dai loro omologhi stranieri”.