Intesa SanPaolo è la banca con la migliore performance sul web a marzo 2017 secondo il ranking calcolato da BEM Research. Il primo gruppo bancario per operatività in Italia si conferma quindi in vetta alla classifica. Guardando all’indice BEM Rank si osserva una tendenza in miglioramento su base mensile (+3,3%), mentre rispetto ad un anno fa c’è stata una riduzione del 2,8%. Si riprende la seconda posizione Unicredit, che evidenzia una migliore prestazione sia rispetto a febbraio (+7,7%) sia nei confronti di marzo 2016 (+5,6%). Al terzo posto si attesta Banco BPM, nato recentemente dalla fusione tra Banco Popolare e BPM. Con un indice pari a 36 punti il terzo gruppo bancario italiano evidenzia una flessione del 15% rispetto a febbraio e del 7,2% rispetto ad un anno fa. Conferma la quarta posizione il gruppo olandese ING Direct, mentre UBI dal 12° posto supera diversi competitors e si attesta al quinto posto. Tra i primi 10 brand bancari, Mediolanum, Credem, Bancoposta, Banca Popolare Etica e Banca d’Alba.

Nel complesso, la media del BEM Rank per i 40 brand bancari considerati è pari a 27,5 punti (+0,7% rispetto a febbraio, -9,6% verso marzo 2016). Andando a considerare due macro-aggregati che compongono il BEM Rank, si osserva che Intesa-SanPaolo eccelle per la capacità di essere rintracciata sul web, seguita da Unicredit e Banco BMP. Relativamente alle prestazioni dell’homepage, ovvero alla velocità di caricamento e all’usabilità, conquista la posizione più alta ING, seguita da Bancoposta e Banca d’Alba.

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“Il rapporto del settore bancario italiano con il web continua ad evidenziare alcune luci, ma anche diverse ombre”, sottolinea Carlo Milani, direttore di BEM Research. “Nel comparto c’è una certa vivacità, evidenziata dal ricambio tra i migliori dieci brand della classifica del BEM Rank. A marzo 2017, ad esempio, si segnala l’entrata di Credem e Bancoposta. Allo stesso tempo, però, le prestazioni delle homepage, in termini di velocità di caricamento e di usabilità, sono sostanzialmente in linea con la media generale dei 10 settori economici monitorati nel BEM Rank. In un comparto, come quello bancario, in cui la veicolazione di servizi attraverso il web sta assumendo una rilevanza strategica, ci si aspetterebbe di più. Non stupisce, quindi, che in termini di utilizzatori di servizi di internet banking l’Italia sia fanalino di coda tra i paesi europei, come evidenziato nel report e-banking 2017 pubblicato recentemente da BEM Research”, conclude Milani.