L’attenzione di Intesa Sanpaolo al fintech ha evidentemente portato vantaggi tangibili, visto che il gruppo bancario italiano è stato inseritoda Forrester Research, società di ricerca di mercato leader mondiale sui temi digitali, nel suo ultimo report “The state of digital banking 2016”tra i sette player mondiali più evoluti in termini di profondità della trasformazione digitale intrapresa  unica banca europea insieme a BBVA e CaixaBank.

Il report sottolinea che Intesa Sanpaolo, grazie alla chiara comprensione dei percorsi di acquisto e post-vendita e alla superiore capacità di utilizzo dei dati disponibili, ha saputo ridisegnare l’esperienza multicanale della propria clientela, avviando con successo un processo di digitalizzazione del business. In particolare, Intesa Sanpaolo ha fatto leva sulle tecnologie digitali per implementare una forte integrazione dei dati (reddituali, transazionali, comportamenti multicanale da fonti interne ed esterne) che, unita alla visione globale del cliente, ha permesso l’avvio di un vero approccio di real time marketing; in parallelo sono stati rivisti end to end i processi, anche in filiale, per rispondere sempre più in tempo reale alle richieste della clientela e recuperare efficienza: ad esempio, su prestiti personali e carte di credito circa il 25% delle erogazioni avviene in tempo reale, un ulteriore 60% in giornata; contemporaneamente, nei primi undici mesi del 2016, l’introduzione del nuovo processo multicanale ha ridotto drasticamente anche il peso del credito problematico.

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Fintech, Intesa Sanpaolo tra le 7 banche top al mondo nella trasformazione digitale