Credit China FinTech Holdings Ltd è nata a Hong Kong nel 2010 e non ha mai smesso di crescere grazie ad aumenti di capitale e acquisizioni.

Dopo pochi mesi dalla nascita la società si è quotata alla Borsa di Hong Kong per raccogliere capitale e iniziare lo sviluppo di tecnologie nel settore finanziario. Ma la vera svolta è arrivata nel 2013 dopo un aumento di capitale e l’inizio della crescita per acquisizioni di quote di aziende Fintech, in alcuni casi anche di minoranza.

Il focus principale della società è la tecnologie legate al peer-to-peer e ai sistemi di pagamento.

L’azienda non solo sviluppa e vende tecnologia, ma possiede [o partecipa] anche piattaforme online a marchio proprio accessibili al grande pubblico: ha due piattaforme per prestiti P2P, tre siti verticali per prestiti di settore e un sistema di pagamento.

In fine ha anche attività offline sempre nel mondo dei muti e dei prestiti.

Il tutto fa sì che al momento Credit China FinTech capitalizzi circa 3 Miliardi di USD.

Per quanto eccezionale, l’attività e lo sviluppo di Credit China fino adesso è stato solo asiatico, o ancor meglio cinese.

Ma tutto cambierà se andrà a buon fine la trattativa da 30 Milioni di USD in essere con BitFury, con tale acquisizione la Fintech hongkonghina diventerà un player di calibro internazionale.

BitFury è uno dei principali operatori a livello mondiale nello sviluppo e vendita di tecnologie Blockchain, annoverando fra i clienti le più grandi istituzioni finanziarie e perfino governi.

L’obiettivo di BitFury è l’utilizzo pervasivo delle tecnologie Blockchain: dalla sicurezza di informazioni alla gestione di asset fisici.
Per fare un esempio, la società sta sviluppando il nuovo “Catasto” della Giorgia [Repubblica Democratica di Georgia] basando il registro e il trasferimento di proprietà degli immobili su tecnologia Blockchain.