Leggendo Malesia, viene naturale pensare alle Petronas Towers e all’omonimo gruppo petrolifero, tra i più grandi del mondo e sponsor in Formula Uno per tanti anni, ma in realtà in Malesia c’è molto altro.

Stato a maggioranza musulmana, la Malesia ha un’organizzazione politica ed economica sime a quella degli Emirati Arabi Uniti. Infatti è una confederazione di Stati [da cui si è sempre tenuto indipendente l’adiacente Brunei], basati sull’economia del petrolio. Differenti sono però le dimensioni del territorio, molto più ampio, e la popolazione totale che sfiora i trenta milioni; questo rende il Paese normale e non caratterizzato da ricchezza e modernità diffusa come negli EAU.

La capitale Kuala Lumpur ha 1,7 milioni di abitanti ufficiali, che in realtà sono 7,2 milioni se si considera tutto il territorio metropolitano che amministrativamente ricade sotto municipalità diverse.

La città è molto vivace e moderna a ha uno dei tassi di crescita più alti del mondo.

In tale contesto stanno fiorendo varie Fintech, che possono confidare su finanziamenti locali e la vicinanza con Singapore, cuore pulsante del Sud Est Asia.

Una delle aziende Fintech più interessanti con “headquarter” a Kuala Lumpur è iMoney Group.

Fondata nel 2012, la società è attualmente presente in altri 5 paesi: Indonesia, Filippine, Tailandia, Hong Kong e Singapore. Il territorio coperto è vastissimo e soprattutto molto popoloso: un totale di 233,5 Milioni di utenti internet e potenziali user.

Il prodotto sviluppato è una piattaforma di comparazione principalmente di prodotti finanziari: carte di credito, mutui, depositi, polizze assicurative e in alcuni paesi anche banda larga e altri prodotti consumer.

Molto interessante la sezione “Learning Centre”, una ricca area formativa e informativa con articoli, video e tutorial per aiutare gli utenti a districarsi fra le offerte finanziarie.

Per ogni paese, la piattaforma è localizzata: prodotti, valuta, customer-service e anche la lingua nei pasi a passa conoscenza dell’inglese.

Sorprendenti sono l’interesse e degli investimenti ricevuti dall’azienda.

Il primo “seed funding” è stato da parte di Asia Venture Group [Kuala Lumpur] nel giugno 2013 con 500.000 USD, in pochi giorni seguito da un contributo statale di circa 150.000 USD.

I primi investimenti veri arrivano a ottobre 2013 da un pool di investitori di Singapore per un totale di 2 Milioni di USD.

In fine, nel settembre 2014 l’azienda raccoglie altri 4 Milioni di USD da iSelect, leader australiano nella comparazione.

La società è ancora guidata da Lee Ching Wei e Bruno Araujo, i due fondatori, che sono coadiuvati da un team giovane di tutti esperti in prodotti finanziari e digital company nel Sud Est Asiatico.

iMoney però non è sola, il mercato dei comparatori è molto sviluppato in questa zona de globo, e per difendere il successo ottenuto deve combattere con vari operatori indipendenti e altri due colossi: ComapereAsiaGroup e GoBear Group.

La prima basata a Hong Kong, con piattaforma localizzata in 8 paesi [gli stessi di iMoney più Taiwan e Vietnam], finanziata da una cordata guidata da JP Morgan con 42 Milioni di USD.

La seconda basata a Singapore, con piattaforma localizzata in 6 paesi [gli stessi di iMoney, ma con il Vietnam al posto dell’Indonesia], finanziata dalle olandesi Walvis and Aegon.