Shanghai è da sempre la città più moderna e internazionale della Cina continentale e ambisce a togliere la scena alla più matura Hong Kong, che dopo decenni di controllo inglese ormai è tornata sotto la grande ala cinese.

Shanghai è città ancora piena di contraddizioni, dove moderno e antico ancora si fonde. Qui il simbolo del futuro è Lujiazui, il quartierE a PuDong [a est del fiume] dove sorge la mitica torre della televisione e i grattacieli più alti d’Asia, che ospitano la Borsa e tutte le istituzioni finanziarie cinesi e mondiali.

E’ proprio qui a Lujiazui che il 20 Ottobre è stato inaugurato ufficialmente il primo incubatore esclusivamente Fintech cinese: il JadeValue.

La struttura è sponsorizzata da CashBus, una società Fintech con sede a Shanghai, fondata a settembre 2014, che vuole mettere a disposizione la propria esperienza per aiutare e “nutrire” nuove start-up Fintech.

L’incubatore si rivolge principalmente start-up che sviluppano tecnologie nei database blockchain, nella robo-consulenza, nell’intelligenza artificiale nel settore immobiliare e della diagnosi di crediti.

Tang Yang, fondatore di JadeValue, spiega che la via per fare profitto non è una service fee, ma la possibilità di partecipare al successo delle start-up.

I progetti idonee a essere “incubati” possono godere gratuitamente di spazi per uffici, servizi per la ricerca di talenti e capitali, e naturalmente del networking che la vita da incubatore genera.

In cambio, JadeValue ottiene il diritto di diventare un co-investitore, quando le start-up raccoglierà i primi fondi.

Sin dal primo giorno sono ben cinque le start-up Fintech nell’incubatore, scelte fra più di 10 progetti già supportati nel passato da CashBus.