Ormai non esiste giornale o sito informativo che non parli di Fintech, sembra di essere tornati a fine anni ’90 quando venne “scoperta” la New-Economy e i giornali dell’epoca (ancora non esistevano siti informativi) non parlavano d’altro. E ancora più interessante è il numero di convegni e di iniziative di ogni sorta che stanno nascendo nel settore.

Oggi analizziamo l’interessante caso Fintech O2O

L’iniziativa nasce nel 2015 come “incontro mensile” a Hong Kong, co-organizzato da Cyberport e NexChange. L’idea è semplice: riunire professionisti con la stessa vision, persone che riconoscono l’impatto della tecnologia sulla finanza tradizionale, e discutere degli argomenti più attuali. L’iniziativa riscontra grande successo, tanto che in meno di due anni di eventi ad Hong Kong vede la partecipazione di oltre 2.000 professionisti provenienti da oltre 20 paesi diversi.

Ma quello che è straordinario è lo sviluppo internazionale, infatti l’iniziativa si arricchisce di eventi in programma a New York, Londra, Toronto e Shanghai, che coinvolgono miglia di persone e speaker da tutte le parti del mondo.

Per celebrare i due anni di vita con un ritorno alle origini, il 27 e 28 Settembre si terrà a Hong Kong la prima convention Fintech O2O di due giorni. Sono già oltre 400 i partecipanti registrati, da oltre 30 paesi diversi e sono in programma ben 35 relatori internazionali.

Fra questi Jouko Ahvenainen, fondatore del Gruppo Grow VC e da sempre uno degli animatori degli incontri Fintech O2O. Il suo cavallo di battaglia è l’armonizzazione fra Finanza Tradizionale e Fintech, la fine di un antagonismo che porti a modelli ibridi che rendano i servizi finanziari più efficaci, trasparenti e democratici.

Fra i relatori ci sono personaggi che provengono da aziende della portata di JP Morgan e KPMG, asiatici e occidentali, ma è triste notare che fra i 35 nessuno è italiano.

Per partecipare: http://www.fintecho2o.com