Quanto manca all’arrivo del servizio di pagamento Apple nel nostro Paese? Probabilmente meno di quanto non ci si aspetti. Almeno secondo quanto risulta ad iFinance.

Emissari di Apple Pay, stando a quanto riferiscono fonti finanziarie, avrebbero infatti già avviato abboccamenti con alcune delle principali banche italiane per dare vita a una partnership nel settore dei pagamenti.

E anche se – dicono le fonti – al momento non ci sarebbero già accordi in dirittura d’arrivo, i tempi per costituire un circuito di banche aderenti potrebbero essere più stretti del previsto. Pur non essendoci al momento piani ufficiali circa l’approdo del servizio di Apple nel nostro Paese, in passato blog specializzati avevano ipotizzato il lancio in Italia nel corso del 2017.

Contattata in merito all’indiscrezione, da Apple non è stato possibile ottenere una risposta.

L’esistenza di un accordo con le banche è fondamentale per il servizio: Apple Pay permette ai possessori di iPhone6, iPad di nuova generazione e Apple Watch di effettuare delle transazioni contactless avvicinando il proprio smartphone a un POS dotato di tecnologia NFC, ma ogni transazione deve naturalmente appoggiarsi a un conto bancario e a una corrispondente carta di credito.

L’Italia appare comunque accerchiata, almeno geograficamente parlando. Apple Pay ha infatti esordito lo scorso 19 luglio in Francia dopo essere sbarcato pochi mesi prima in Svizzera.