Gli operatori attivi nei servizi finanziari, insieme alle startup e le grandi aziende di tecnologia sono tutte in competizione nel mondo del FinTech. Il ceo della società di ricerca CB Insights, Anand Sanwal, ha presentato oltre 110-slide alla conferenza FinTech a New York. In una di queste sono stati raccolti in una lista le 20 aziende FinTech che hanno ricevuto una valutazione maggiore al miliardo di dollari, e quindi di diritto entrati nel club dei cosiddetti “Unicorni”. In totale hanno un valore totale di 68 miliardi di dollari e ben 15 di queste 20 operano nel settore dei pagamenti e dei prestiti online. Ecco le prime 10 società.

Lu.com (lending) – valutazione: 18,5 miliardi di dollari
Lufax è una società fondata nel 2011 (da poco ha cambiato il nome in Lu.com), attualmente di proprietà del 43% da Ping An Insurance, ha iniziato nel campo dei prestiti P2P, diventando il secondo più grande finanziatore peer-to-peer in Cina. Ora l’azienda sta allargando il proprio business con l’obiettivo di diventare una piattaforma online anche nel wealth management, esportando le porprie attività anche all’estero. Tra i piani della società c’è la quotazione, anche se l’a.d. Gregory Gibb ha detto l’ipo sarà rinviata al prossimo anno a causa delle turbolenze sui mercati.

Zhong An (insurtech) – valutazione: 8 miliardi di dollari
Tra le società insurtech emergenti nell’area asiatica, c’è Zhong An, azienda nata nel 2013 come prima assicurazione online, cioè caratterizzata dalla vendita di polizze esclusivamente via web. Tra i suoi investitori ci sono Morgan Stanley e China Internaional Capital, ma sopratutto Alibaba (attraverso la controllata Ant Financial Services Group, che è il principale azionista con il 16% delle quote) e addirittura Tencent Holdings, che è il principale gigante web cinese rivale di Alibaba. La società sta pianificando uno sbarco in Borsa da 2 miliardi di dollari.

Stripe (Payments) –valutazione: 5 miliardi di dollari
Stripe è una società di pagamenti online irlandese, fondata dai fratelli Patrick e John Collison nel 2010. Lo scorso anno l’azienda ha raddoppiato a 480 i dipendenti e ha raccolto vari finanziamenti raggiungendo una valutazione di circa 5 miliardi di dollari. Il business di Stripe è funziona grazie alla raccolta di una tassa del 2,9%, più 30 centesimi per ogni transazione, simile alle commissioni che applica il competitor Square. Finora la società ha raccolto 290 milioni di dollari da parte di invetitori del calibro di American Express, Visa, Kleiner Perkins Caufield & Byers e Sequoia Capital.

Zenefits (Human resource management) – valutazione: 4,5 miliardi di dollari
Zenefits è una società con sede negli Stati Uniti che offre un software cloud-based come servizio alle aziende per la gestione delle proprie risorse umane, con particolare attenzione alla copertura assicurativa sanitaria. La società è stata fondata dal suo ex-ceo Parker Conrad, che era stato un co-fondatore di Wikinvest, e Laks Srini, un ingegnere del robo-advisor Sigfig. A maggio dell’anno scorso, grazie a finanziamenti per circa 500 milioni di dollari da parte di investitori tra cui Fidelity Management, TPG, e Comcast Ventures, Zenefits ha portato la propria valutazione a 4,5 miliardi di dollari.

Sofi (Servizi finanziari) – valutazione: 4 miliardi di dollari
Social Finance, noto anche come SoFi, è un istituto di credito che fornisce finanziamenti online, mutui e altri tipi di prestiti agli studenti. La società, fondata da Mike Cagney, Dan Macklin, Ian Brady, James Finnigan nel 2011, rappresenta un canale alternativo a quello bancario offrendo prestiti a tassi inferiori rispetto agli istituti di credito tradizionali. I principali clienti a cui si rivolge Sofi fanno parte della categoria dei cosiddetti Millennials, anche se l’obiettivo della società è intercettare altre tipologie di utenti. Inoltre, la società ha recentemente iniziato ad offrire servizi di gestione patrimoniale attraverso prodotti a basso costo come gli etf.

One 97 (payments) – 4 miliardi di dollari
Paytm (acronimo di Pay Through Mobile, “pagare con mobile”) è un società con sede a Noida, in India, lanciata nel 2010 ed è di proprietà di One 97 Communications. L’azienda ha iniziato offrendo ricariche cellulare, servizi di pagamento delle bollette e di e-commerce, e altri prodotti simili come già fanno Flipkart, Amazon.com o Snapdeal. Nel 2015 ha aggiunto un’ulteriore servizio di prenotazione viaggi in autobus e quest’anno ha lanciato un servizio di prenotazione dei biglietti del cinema grazie alla partnership con Cinépolis. A marzo dell’anno scorso la società ha ricevuto un investimento di circa 575 milioni di dollari da Alibaba Group. Nel 2015 Paytm ha ricevuto la licenza dalla Banca centrale indiana (Rbi) per operare come banca nel Paese e offrire quindi servizi come carte di debito, conti di risparmio, servizi bancari online e trasferimenti.

Credit Karma (lending) – valutazione: 3,5 miliardi di dollari
Credit Karma è una piattaforma digitale di gestione finanziaria per i consumatori degli Stati Uniti. Fondata da Kenneth Lin nel 2007, fornisce settimanalmente punteggi e report di credito, così come vari tool come, ad esempio, un simulatore di punteggi di credito, che simula appunto l’effetto di eventuali operazioni finanziarie sul punteggio di credito di un utente, creando consigli finanziari su misura basati sul profilo di credito di ogni singolo utente. Fino ad oggi, Credit Karma ha raccolto 368,5 milioni di dollari di finanziamenti, arrivando ad una valutazione di 3,5 miliardi di euro.

Oscar Insurance (Health Insurance) – valutazione: 2,7 miliardi di dollari
Oscar Health Insurance è una compagnia di assicurazione sanitaria, fondata nel 2012 e con sede a New York City. La società – fondata nel 2012 da Mario Schlosser, Kevin Nazemi e Josh Kushner, che erano compagni di classe alla Harvard Business School – vende piani di assicurazione sanitaria a prezzi competitivi in circa 30 mercati degli Stati Uniti. L’azienda ha raccolto capitali da Thrive Capital, General Catalyst Partners, Khosla Ventures, Founders Fund, Formazione 8, Horizons Ventures, Wellington Management Company, e Goldman Sachs. Nel mese di settembre 2015, Oscar ha annunciato un round di finanziamento anche da Google Ventures e Google Capital.

Mozido (payments) – valutazione: 2,4 miliardi di dollari
Mozido è una società multinazionale americana con sede a Austin, in Texas, che progetta, sviluppa e offre soluzioni di pagamento a livello globale. La tecnologia cloud-based della società offre servizi mobile per le aziende nella vendita al dettaglio, servizi finanziari, beni di largo consumo e delle telecomunicazioni. Mozido è presente a livello globale negli Stati Uniti, la Cina, India, Africa, Emirati Arabi Uniti, Germania, Messico, Giamaica e Corea del Sud. Fondata nel 2008 da Michael A. Liberty ha finora raccolto circa 307 milioni di dollari e conta tra i suoi investitori compagnie come MasterCard e Wellington Management.

Klarna (payments) – 2,3 miliardi di dollari
Klarna è una società di e-commerce svedese con sede a Stoccolma che fornisce servizi di pagamento online. Klarna permette agli utenti di pagare semplicemente con un indirizzo di posta elettronica. Fondata nel 2005 da Sebastian Siemiatkowski, Niklas Adalberth e Victor Jacobsson, ha un modello di business diverso dai concorrenti perché separa l’acquisto dal pagamento, consentendo agli acquirenti di pagare per merce ordinata solo dopo la consegna. Nel 2015, Klarna ha avuto più di 45 milioni di utenti. Finora ha raccolto circa 291 milioni di dollari attraverso 6 round di finanziamenti. Tra i suoi investitori Sequoia Capital e General Atlantic, il cui a.d. Anton Levy siede anche nel consiglio di amministrazione.