TransferWise, startup europea fondata in Estonia da Kristo Käärman e Taavet Hinrikus e trasferitasi nella City, ha chiuso un importante round di 26 milioni di dollari con il fondo scozzese Baillie Gifford. E adesso la startup peer-to-peer che opera da intermediario tra gli utenti che hannobisogno di trasferire denaro, vale 1,1 miliardi. In totale sono 117 milioni i soldi raccolti, e non da venture sconosciuti: Andreessen Horowitz, Peter Thiel, Sir Richard Branson, sono solo alcuni dei big che hanno scommesso sulla startup. Il fondo scozzese non è nuovo a questo tipo di investimenti: aveva già puntato sul settore del FinTech sulla pattaforma inglese di peer-to-peer lending Funding Circle.

Come spiega Techcrunch, grazie a questa nuova valutazione, TransferWise entra di diritto nel leggendario “Unicorn Club”, ovvero l’insieme di startup con livelli di crescita esponenziali che hanno raggiunto una valutazione superiore al miliardo di dollari. Il servizio consiste nell’offrire ai clienti la possibilità di effettuare dei bonifici bancari a costi ridotti, tramite l’utilizzo di una modalità di trasferimento peer to peer. Mentre le banche tipicamente addebitare commissioni tra 3 e 6 per cento al di sopra del tasso di cambio sui trasferimenti di denaro, TransferWise addebita una tariffa fissa di 0,5 per cento nel Regno Unito (o 0,7 per cento negli Stati Uniti).

La società, che ora ha sede a Londra, prevede di utilizzare il capitale per continuare la sua espansione globale. TransferWise offre attualmente 600 rotte di valuta, e l’ottica è quella di introdurne altre 150 nel 2016. Proprio il mese scorso, ha debuttato in Canada, e prevede di entrare prossimamente anche in Brasile, Giappone, Singapore, Hong Kong e Nuova Zelanda. E, intanto, sta ancora cercando di avere la licenza in ciascuno dei 50 stati degli Stati Uniti. Nel complesso, l’azienda dice gli utenti muovono più di 730 milioni di dollari ogni mese sulla piattaforma, soprattutto piccole imprese.